L'esecuzione di un intervento manutentivo sia esso un intervento di revisione o riparazione, o un'ispezione da effettuare a sistema non operativo (ad esempio a macchina ferma), comporta la perdita di un certo tempo necessario allo svolgimento delle azioni manutentive.
Anche nel caso di manutenzione preventive, quando si decide per la sostituzione (o la riparazione) del componente di cui si sospetta un guasto imminente, è necessario intervenire sul sistema non operativo ed in condizioni di sicurezza per chi deve svolgere il lavoro.
L'esecuzione di un intervento manutentivo riduce quindi la disponibilità del sistema, sia per effetto del guasto in se (perdita per affidabilità) sia per effetto del lavoro da svolgere (perdita per manutenibilità).
Poichè nella maggioranza dei casi e per diverse ragioni, l'obiettivo dell'organizzazione alla quale appartiene il sistema è di far tendere la disponibilità operativa (ossia la disponibilità nel periodo dove la fruizione del sistema è necessaria e richiesta) all'unità o, in altre parole, a non avere interruzioni nella fruizione del sistema durante il suo normale "orario di lavoro", la fermata, sia pure per manutenzione, rappresenta un evento non desiderato che si preferirebbe evitare.
Nell'industria manifatturiera, ad esempio, è nota la ritrosia dell'esercizio a fermare una linea per far intervenire la manutenzione, con il rischio che protraendosi una condizione di avaria, il danno conseguente si aggravi ulteriormente.
A malincuore quindi, la linea è sottoposta alle azioni manutentive, le quali per contro dovrebbero svolgersi nel minore tempo possibile (manutenibilità), condizione che stressa l'organizzazione manutentiva la quale deve essere adeguatamente formata e strutturata, condizione non sempre verificata.
Vi sono diversi modi per evitare sia la perdità di disponibilità sia lo stress al sistema manutentivo. Essi prendono il nome di Manutenzione Opportunistica e prevedono l'intervento manutentivo durante un periodo non operativo del sistema.
Nella manifatturiera citata ad esempio, un modo per operare in "opportunistica" consiste nel rinviare, se possibile, l'intervento in un momento in cui non è richiesta la disponibilità, ad esempio realizzando l'intervento manutentivo il sabato (ovviamente se il sistema non è operativo il sabato).
Un altro modo consiste nello sfruttare una fermata esistente per altre ragioni, ad esempio per attesa di materiali o per attrezzaggio, quando il sistema è temporaneamente non operativo, per svolgere l'intervento manutentivo. Naturalmente detto intervento dovrà essere completato o completabile, entro il tempo della fermata "all'ombra" della quale viene eseguito.
Va da se che in questo caso la "manutenibilità" gioca un ruolo importante, perchè minore è il tempo necessario per l'intervento, minore è la probabilità che "sfori" il tempo della fermata.
Una buona manutenibilità si ottiene prima di tutto in fase di progettazione del sistema, prevedendo le modalità di svolgimento delle future manutenzioni, poi, durante la gestione con una buona organizzazione del servizio di manutenzione, sia sotto il profilo logistico (disponibilità dei materiali, localizzazione delle scorte, disponibilità di manodopera) sia sotto il profilo organizzativo (preparazione dell'intervento, predisposizione degli strumenti operativi, delle liste di ricambi, ecc.).
Un altro elemento che favorisce lo svolgimento di manutenzioni opportunistiche è l'impiego di politiche di prevenzione in luogo della manutenzione incidentale, dove essendo il guasto improvviso, non c'è molto spazio per azioni di tipo "opportunistico", a meno che si possano coordinare in tempi brevissimi.
L'efficacia del binomio Preventiva-Opportunistica, ha fatto si che in letteratura, quando c'è, l'opportunistica sia annoverata fra le politiche di Manutenzione e segnatamente faccia parte della Manutenzione Preventiva.
Classificazione poco raccomandabile in quanto l'opportunistica ha un origine di tipo organizzativo e non si tratta di una politica di intervento (vedi la scheda dedicata alle Politiche di Manutenzione), ma piuttosto di una concertazione fra manutenzione ed esercizio.